Home » Come lavoro - compensi

Come lavoro - compensi

Cliente-avvocato: un rapporto basato su fiducia e chiarezza

Cliente-avvocato: un rapporto basato su fiducia e chiarezza - Avv. Maria Gabriella Quadri

Mi propongo di assicurare a ogni cliente una posizione di centralità, un rapporto personale e continuità di dialogo. Quindi, vi invito innanzi tutto a fissare un appuntamento per un colloquio, utilizzando i recapiti o il modulo che trovate alla pagina "Contatti" di questo sito. Un buon colloquio (dal latino “cum loqui”, cioè “parlare con”) implica che ci si esprima in due. Perciò, il cliente potrà – anzi, dovrà, per mettermi in condizione di assisterlo efficacemente - espormi analiticamente il suo problema  e fornirmi i documenti del caso ed io valuterò che cosa posso fare per lui, se richiesta fornendogli un parere scritto. Mi piace il contatto diretto, ma, avendo buona padronanza delle tecnologie, non ho problemi a comunicare anche con chi si trova a grande distanza. In questo modo la clientela, sia privata che imprenditoriale, può usufruire di una prestazione accurata e personalizzata e contare sul mio impegno in prima persona.

 

Compensi

Compensi - Avv. Maria Gabriella Quadri

Il mio compenso, sia per l'attività giudiziale, sia per quella stragiudiziale, viene determinato con applicazione dei vigenti parametri di legge (D.M. n. 55 del 10.3.2014) e/o con applicazione di importi concordati per iscritto. Il cliente ha diritto di chiedere un preventivo. Sin dal primo contatto il cliente è tenuto a fornirmi tutti i propri dati necessari per l'emissione della fattura. Per comprensibili ragioni, potrò preliminarmente richiedere un fondo spese, commisurato anche alle prevedibili anticipazioni.

Se il cliente ha sottoscritto una polizza di tutela legale, dovrà fornirmi anche copia della stessa, in modo tale che io possa verificare quali spese sono coperte dall'assicurazione e quali invece sono a carico esclusivo del cliente e dovrà inoltre comunicare alla Compagnia, nei termini con la stessa pattuiti, il mio nominativo. 

Patrocinio a spese dello Stato

Patrocinio a spese dello Stato - Avv. Maria Gabriella Quadri

Sono iscritta nella lista degli avvocati disponibili a difendere nelle cause civili le persone meno abbienti, aventi diritto al patrocinio a spese dello Stato. Attualmente per avvalersi di tale beneficio occorre essere titolari di un reddito complessivo, al lordo degli oneri deducibili, non superiore a €11.493,82. Se vi sono familiari conviventi, si tiene conto della somma dei redditi conseguiti da tutti i componenti della famiglia. La relativa domanda dev'essere presentata all’Ordine degli Avvocati presso l’Autorità Giudiziaria competente.

Precisazioni semiserie

Per evitare malintesi:

1. se fisso un appuntamento in studio, è perché ritengo opportuno un colloquio personale; se chiedo gli originali dei documenti, è perché tali originali sono necessari; il mio studio ha una linea telefonica fissa, una casella vocale sempre attiva, un numero di fax e un indirizzo di posta elettronica; il cellulare è riservato alle urgenze e comprenderete certamente che non posso usarlo in udienza e durante i colloqui; i messaggini non sono strumenti di attività professionale. Perciò, non insistete con chiamate al cellulare ed evitate sms, messaggi scritti o vocali via Whatsapp e foto dei documenti scattate col vostro cellulare;

2. coloro i quali, dopo aver svolto personalmente ricerche in Internet sul proprio caso e/o aver assunto informazioni di carattere giuridico da amici, parenti, frequentatori della stessa palestra o del circolo del burraco, trasmissioni televisive, ecc., si sono convinti di poter indicare all'avvocato la linea difensiva da seguire e/o gli atti da compiere, di aver ragione e di avere, praticamente, già vinto la causa, sono pregati di non rivolgersi a me, ma di rappresentare le loro ragioni direttamente al Giudice;

3. non esistono "chiacchierate con l'avvocato" o "due righe dell'avvocato", ma si tratta sempre di prestazioni professionali (consulenze, pareri, diffide, costituzioni in mora, redazione di atti, contratti, ecc.) che in quanto tali devono essere pagate;

4. fuori dei casi di patrocinio a spese dello Stato, non si accettano forme di pagamento - che, in ogni caso, non sono ritenute tali neppure dalla normativa civile, dall'Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza - quali, in via esemplificativa e non esaustiva: "Ho dimenticato il libretto degli assegni / non ho prelevato al Bancomat", "Ma non facciamo tutto un conto alla fine?", "Ma lei non viene pagata dalla controparte?", "Il mese prossimo riscuoto e la pago", "L'importo del preventivo è troppo, non si può fare un po' meno?", "Le faccio un bel regalo", "Lei potrebbe anticipare le spese?", "Poi passa mia moglie / mio marito / mio cugino / mio cognato", "Allora, avvocato, non si fida?", "Avvocato, per ora grazie".

 

Avv. Maria Gabriella Quadri

Avv. Maria Gabriella Quadri

Avv. Maria Gabriella Quadri